Era già stato annunciato sul finire del 2024 che ci sarebbero state delle novità a proposito di bonus edilizi 2025. A confermarlo, in via definitiva con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è stata l’entrata in vigore dal 1 gennaio della Legge di Bilancio 2025, che ha provveduto a riassettare le aliquote per Ecobonus, Sismabonus e riqualificazione edilizia.
In questo articolo approfondiremo:
- cosa cambia con i nuovi bonus edilizi 2025;
- quali sono le novità da conoscere;
- come cambiano Ecobonus e Sismabonus;
- qual è il momento giusto per investire su infissi e serramenti.
Vediamo cos’è successo e come cambiano le detrazioni in base al reddito.
Cosa cambia con i bonus edilizi 2025
A disciplinare le detrazioni fiscali su interventi di recupero del patrimonio edilizio è l’art. 16 bis del Dpr 917/86.
Negli ultimi mesi del 2024 si era lasciato intendere che l’agevolazione sarebbe stata erogata sotto forma di detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute fino a un massimo di 48 mila euro per ciascuna unità immobiliare e che venisse ripartita in dieci quote annuali, tutte dello stesso importo.
Ma, allo stato attuale delle cose, come conferma la Legge di Bilancio, questa previsione è parzialmente vera. Infatti per il 2025 è stato decretato un cosiddetto regime transitorio, che comporta delle differenze tra prima e seconda casa.
Vediamo di cosa si tratta e quali sono le sue implicazioni concrete.
Tutte le novità da conoscere su prima e seconda casa
Districarsi tra gli adempimenti burocratici è piuttosto complicato, perché spesso coesistono differenti variabili e condizionali di difficile interpretazione.
Aiutando i nostri clienti ogni giorno, da più di 30 anni, noi di Falegnameria Marvulli ci impegniamo a rendere la burocrazia più comprensibile e accessibile a tutti. Proviamo a farlo anche qui.
Se sei un proprietario d’immobile e adibisci l’unità ad abitazione principale:
- per tutto il 2025 lo sgravio fiscale viene mantenuto al 50% su spese sostenute nell’anno corrente per una somma complessiva di 96 mila euro.
- per le spese sostenute nel 2026 e nel 2027 il massimale di spesa resta invariato (96 mila euro), ma l’aliquota scende al 36%.
Se, invece, la tua unità immobiliare è adibita a seconda casa:
- aliquota al 36% per tutte le spese sostenute già a partire dal 2025, ma sempre con tetto massimo di 96 mila euro;
- dal 2026 e 2027, l’aliquota scende al 30%, mantenendo lo stesso tetto di spesa.
Attenzione perché, nonostante questi parametri, se percepisci un reddito superiore ai 75 mila euro l’ammontare complessivo delle spese detraibili sarà minore e calcolato anche in base al numero di figli a carico e all’eventuale presenza di figli con disabilità.
Sarà il tuo commercialista di fiducia, in dichiarazione dei redditi, a verificare tutte queste variabili e impostare correttamente la restituzione che ti spetta in quote annuali per dieci anni.

Bonus edilizi: il 2025 è l’anno di regime transitorio. Dal 2026 le detrazioni si riducono di anno in anno.
Sismabonus ed Ecobonus: come cambiano?
Anche per quanto riguarda gli interventi edilizi per la sicurezza sismica e la riqualificazione energetica, ci sono alcune importanti novità da tenere in considerazione, soprattutto se stai considerando i migliori modelli di infissi per l’isolamento termico e porte e finestre con tutti i requisiti principali di isolamento acustico.
Intanto Sismabonus ed Ecobonus sono stati prorogati in queste misure.
- Abitazioni principali: aliquota al 50% nel 2025; poi 36% per il 2026 e 2027;
- Abitazioni secondarie: aliquota al 36% per il 2025 che scende al 30% nel 2026 e nel 2027.
Con una modifica apportata dalla Camera dei Deputati, vengono esclusi dalla detrazione fiscale di Bonus Casa ed Ecobonus, gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie alimentate a combustibili fossili.
Il momento giusto per sostituire infissi e serramenti
Cosa possiamo dedurre da queste ultime novità sui bonus edilizi 2025? Intanto sappiamo che la legge è già stata approvata, quindi abbiamo la certezza che a partire dal 2026 le aliquote scenderanno di anno in anno.
Se stai pensando a qual è il momento giusto per sostituire infissi e serramenti, oltre a valutare armonia e resa estetica, fare i conti con bollette troppo care o con un comfort abitativo compromesso e danni da usura, è importante considerare che cosa succede in materia di bonus edilizi nel 2025 e negli anni successivi.
Risparmiare grazie alle agevolazioni fiscali ti permette di considerare nel budget degli investimenti con performance superiori, più durevoli nel tempo, in grado di aumentare il valore del tuo immobile, permettendoti di avere un vantaggio economico sull’affitto o la vendita, anche a lungo termine.
Puoi inoltre valutare dei serramenti intelligenti, per una casa domotica, o, ad esempio, scegliere una classe antieffrazione superiore della porta blindata, incrementando la sicurezza della casa e di chi la vive.
Insomma un’agevolazione sicura, del 50% su quasi centomila euro di massimale, ti permette di considerare davvero molte opzioni valide in linea con le tendenze 2025 infissi che vedono sicurezza, design e sostenibilità al primo posto tra i parametri di scelta. Inoltre i bonus edilizi sono cumulabili.
Il momento giusto per l’installazione di nuovi infissi e serramenti è adesso, prima che i bonus edilizi 2025 subiscano delle riduzioni. Contatta i nostri esperti Marvulli per un primo consulto gratuito o una visita nei nostri showroom di Bra (CN) e Carmagnola (TO).



