Ecobonus infissi 2024: la guida completa

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Scritto da
Redazione
Pubblicato il
17 Mag 2024
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Ecobonus infissi 2024: la guida completa.

Stai pensando di sostituire i tuoi vecchi infissi, ormai usurati e poco efficienti, ma hai paura di spendere una fortuna? Abbiamo la soluzione per te. Questo articolo è una guida completa all’Ecobonus infissi 2024

Ti sveleremo come risparmiare su infissi e serramenti, senza rinunciare alle prestazioni energetiche, al design e alla qualità dei materiali, facendo del bene all’ambiente e rendendo anche la tua bolletta più sostenibile nel tempo. In particolare, approfondiremo insieme:

  • cos’è l’Ecobonus, 
  • come funziona, 
  • chi ne ha diritto, 
  • quali sono i documenti necessari,
  • quando scade.

Come sempre, noi di Marvulli, saremo al tuo fianco per guidarti in una scelta consapevole e supportarti nel fare chiarezza tra i cavilli della burocrazia.

Cos’è l’Ecobonus?

L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale che il governo italiano ha studiato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con l’obiettivo di incentivare gli interventi di efficientamento energetico e di riqualificazione degli edifici

Tra gli interventi previsti, c’è anche la sostituzione di infissi e serramenti esterni, come finestre, porte, persiane e scuri, con modelli più performanti, e anche l’installazione di tende e zanzariere, come quelle anticimice (fondamentali da marzo a novembre) o verticali a molla

Ma cosa significa “più performanti?” La normativa definisce al meglio anche questo aspetto. 

I nuovi serramenti e infissi, per essere conformi alle detrazioni previste dall’Ecobonus infissi 2024, devono rispettare:

  • Un valore di trasmittanza termica (Uw) superiore o uguale a 1,0 W/m2K, in base a sei differenti zone climatiche e alle normative comunali e regionali in cui si trova l’edificio;
  • Un valore di fattore solare (Fs) inferiore o uguale a 0,35.

La trasmittanza termica è il dato che misura quanto calore passa in un metro quadro di quel materiale. Più il suo valore è basso e maggiore sarà la sua capacità di isolamento termico. Per farti un esempio, un sistema di chiusura con alta trasmittanza termica avrà più possibilità di sviluppare condensa sugli infissi e muffe sulle pareti perimetrali.

Il fattore solare è, invece, la quantità di energia solare che attraversa un vetro e che incide su un ambiente interno. Più è basso questo dato e minore è la quantità di calore solare che entra in casa.

Come vedi, è importante lasciare che sia un consulente ad affiancarti nel percorso di accesso alle detrazioni fiscali, perché spesso implicano aspetti piuttosto tecnici, su cui solo gli esperti del settore sanno guidarti.

Ecobonus infissi 2024: come funziona?

L’Ecobonus infissi 2024 corrisponde a una detrazione fiscale Irpef del 50% sull’investimento per la sostituzione degli infissi, fino a un tetto massimo di 60 mila euro per ogni immobile. La detrazione, ovvero l’importo che lo stesso Stato restituisce sulle tasse da pagare, viene erogata in 10 rate annuali di uguale importo.

Negli anni precedenti la detrazione arrivava fino al 65% ed era possibile ricevere un immediato sconto in fattura del 50%. A partire da gennaio 2024 quest’opportunità è stata eliminata.

Chi ha diritto e può richiedere l’Ecobonus?

La normativa stabilisce che possono usufruirne tutti i proprietari di immobili residenziali, sia a titolo di prima casa che per la seconda casa, a condizione che gli immobili si trovino su suolo italiano.

Tuttavia possono richiedere l’Ecobonus infissi 2024 anche:

  • chi è titolare di un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione sull’immobile;
  • i soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa;
  • gli affittuari (solo con il consenso del proprietario);
  • i condomini per interventi sulle parti comuni del palazzo.

Chi ha diritto all’Ecobonus? Tutti i proprietari di immobili residenziali su suolo italiano, per prima e seconda casa.

Quali sono tutti i documenti necessari per la detrazione

Se vuoi richiedere l’Ecobonus infissi 2024 è davvero necessario preoccuparsi di conservare questi documenti:

  • fattura o ricevuta fiscale dell’acquisto e dell’installazione dei nuovi infissi;
  • asseverazione energetica redatta da un tecnico abilitato, in grado di certificare la conformità ai requisiti richiesti;
  • copia del bonifico bancario o postale di pagamento;
  • copia della dichiarazione dei redditi.

Ecobonus infissi 2024: quando scade?

L’Ecobonus infissi 2024 resterà valido fino al 31 dicembre 2024, salvo successivi prolungamenti.

Alla fine di questa guida hai tutte le informazioni generali che servono per accedere alla detrazione Irpef del 50% sull’acquisto di nuovi infissi e serramenti e puoi iniziare da subito a farti un’idea sui prezzi delle finestre in legno nel 2024.

Tuttavia, al di là di questi aspetti tecnici, noi di Marvulli ci teniamo a sensibilizzare sull’importanza di installare porte e finestre performanti.

Infatti, questa scelta ha un duplice impatto: in primis sull’ambiente e sull’impronta che vogliamo lasciare sul mondo. In secondo luogo sulla nostra stessa casa e sul benessere delle persone che vivono gli spazi interni. Inoltre incide anche sul valore immobiliare dell’abitazione, nel caso in cui volessimo affittarla o venderla.

Quando scade l'Ecobonus? Fino a quando sarà valido e perché è importante usufruirne?

Infissi e serramenti performanti aumentano il benessere di chi vive gli ambienti e il valore immobiliare della casa.

L’Ecobonus infissi 2024 può davvero essere la soluzione, il passo verso l’investimento per la sostituzione di infissi e serramenti a cui pensi da tempo. Per sapere con certezza se puoi richiederlo o se rientri nel Bonus Casa o nel Bonus Sicurezza, affidati alla consulenza Marvulli. Ti guideremo passo passo nel scegliere nuove porte e finestre, senza farti perdere tempo con la burocrazia. Pensiamo a tutto noi.

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